Smart working, il limite fino al 40% del tempo di lavoro

L’approvazione del nuovo accordo fiscale tra Italia e Svizzera sarà posticipata di qualche giorno poiché, come anticipato ieri, il documento dovrà tornare al Senato per un’ulteriore revisione. Il Governo ha inserito un doppio emendamento riguardante il telelavoro dei frontalieri e la rimozione della Svizzera dalla black list del 1999 per le persone fisiche. È stato sottolineato che il telelavoro dovrà essere oggetto di un nuovo accordo con la Svizzera e che il limite fino al 40% del tempo di lavoro è la proposta italiana che dovrà essere accettata dalla Confederazione. Il senatore del Partito Democratico, Alessandro Alfieri, ha ribadito l’importanza di normare il telelavoro e ha dichiarato che, dopo il via libera della Camera, l’accordo tornerà al Senato per un iter molto rapido. È stato confermato il limite del 40% nella fase transitoria e sarà interessante vedere la posizione della Svizzera a riguardo. Inoltre, Alfieri ha precisato che i “nuovi” frontalieri saranno considerati tali dal giorno in cui avverrà la notifica allo Stato estero (la Svizzera) dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il deputato leghista Stefano Candiani ha lodato la presentazione del Governo sullo smart working e ha evidenziato l’importanza della norma che consente di regolarizzare i rapporti fiscali tra i due paesi. Tuttavia, resta ancora da regolamentare l’indennità di confine e capire se questa rimarrà confinata in un fondo comune o se sarà destinata in quota parte ai territori ed ai lavoratori di frontiera.

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